sinistranuovaperbollate.it logo

Carta dei Valori

NOI siamo alcuni cittadini e militanti di Sinistra Ecologia Libertà (SEL) che si sono presentati alle elezioni amministrative di Bollate nel 2015 partecipando alla coalizione di Centrosinistra, risultata poi vincente. Abbiamo contribuito alla preparazione del Programma Elettorale del candidato sindaco Francesco Vassallo, poi sottoscritto insieme a PD e PSI. Al nostro gruppo si sono aggiunti altri cittadini che hanno sostenuto l’azione in consiglio comunale del nostro consigliere eletto e dell’assessore espresso dal gruppo, Lucia Albrizio. Nel dicembre dello scorso anno SEL ha smesso di esistere come partito politico. Dopo aver seguito il dibattito politico nazionale ed esserci serenamente confrontati al nostro interno, abbiamo deciso: da una parte, di non aderire collettivamente alla nuova formazione di Sinistra Italiana, che ha raccolto solo una parte dell’eredità di SEL; dall’altra di mantenere il nostro impegno politico collettivo per contribuire alla nostra città. Abbiamo quindi deciso di ridefinire il nostro gruppo con la seguente denominazione: SINISTRA NUOVA PER BOLLATE


Con questo nuovo nome e il logo che sarà il nostro simbolo ci proponiamo di mantenere gli impegni presi con gli elettori e con le forze politiche di centrosinistra. Ma anche di lanciare un appello ai cittadini di Bollate per partecipare ad un nuovo progetto politico che abbia come obiettivo il rilancio e il rinnovamento della sinistra, contribuendo ad estendere un possibile campo progressista, aperto e plurale, anche nella nostra città.
Il tema che dovrebbe stare a cuore ad un possibile campo progressista è la dignità umana e il ruolo dei lavoratori nel mondo attuale: come difendere e rappresentare una maggioranza dei cittadini che ha visto negli ultimi trent’anni ridurre i propri diritti e i propri redditi. In altre parole si vuole reagire ad un mondo più “duro e cattivo” che offre un ambiente sociale collettivo con sempre meno possibilità di costruzione di una vita dignitosa e felice: dove ruggisce l’urlo dell’egoismo e della competizione vogliamo far risuonare il canto della solidarietà e della cooperazione.

Se questo è il nucleo centrale molte sono le possibilità d’azione per cambiare insieme il mondo intorno a noi, perché un altro mondo sia possibile. Anche qui la via mediana tra riformismo e rivoluzionarismo è trovare e praticare la strada della trasformazione, fatta da azioni concrete e pragmatiche che tengano conto delle condizioni date, ma sempre ispirate da alti valori politici, culturali, spirituali (il cuore pensante). “TRASFORMARE implica di partire dalla condizione storica data, senza fughe utopistiche, facendo i conti con tutti i vincoli negativi ed i fattori ostativi, per introdurre nella situazione esistente i semi di un cambiamento profondo e sistemico. Chi si impegna a trasformare una situazione sbagliata fa fronte al presente e alle sue urgenze, ma al tempo stesso guarda lontano e cerca di costruire un ordine complessivo diverso. Un simile atteggiamento esprime la migliore risposta umana alla temporalità della nostra esistenza e la più saggia forma di partecipazione al rapporto con il futuro”.




In sintesi, in un momento di crisi e trasformazione, di pericoli ed opportunità, vogliamo agire in positivo nell’interesse del nostro territorio come gruppo di ascolto per i cittadini e per le associazioni che hanno a cuore la nostra comunità. In un momento di confusione, pensiamo che l’orientamento non venga più da strutture politiche rigide, ma che vada ricercato nei valori a cui la nostra azione politica si vuole ispirare.
Abbiamo immaginato un “semaforo” di orientamento come simbolo, con 3 colori che possano rappresentare altrettanti valori fondanti:

Quando le vie della politica sono intasate da vecchie incrostazioni, possiamo orientarci nel traffico caotico seguendo il semaforo dei valori per trovare strade nuove
Di quali valori stiamo parlando? Eccoli rappresentanti qui in sintesi:
• la scelta di difendere il mondo del lavoro e le fasce deboli della società, in base ai principi di solidarietà sociale della tradizione della SINISTRA;
• il desiderio di mettere al centro dell’azione politica la persona umana e le sue LIBERTÀ ed i suoi diritti inalienabili, ma anche il suo essere sociale radicato in una comunità;
• il voler prestare cura e attenzione all’ambiente fisico e naturale in cui risiede la comunità, in base ai principi di salvaguardia dell’ambiente dell’ECOLOGIA.

Valori che ispirano una vera e propria umanizzazione della politica, per la costruzione collettiva di comunità inclusive e solidali, contro l’esclusione sociale.
Consideriamo alcuni significati di questi valori, cuore di questo appello:
• Giustizia sociale come tentativo di valorizzare ciò che accomuna gli esseri umani, cercando di dare pari opportunità di crescita sociale limitando le disuguaglianze; non togliendo a chi ha , ma dando a chi è carente; l’eccesso di diseguaglianza non è solo iniquo, ma danneggia i sistemi economici, favorisce le crisi e “l’economia che uccide”.
• Libertà individuale come diritto a essere sé stessi, come inalienabile valore dell’essere umano indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle opinioni politiche e dalle condizioni personali e sociali, come recita l’art. 3 della costituzione italiana.
• L’equilibrio ecologico del nostro pianeta si è formata attraverso un percorso di migliaia di anni; oggi abbiamo sviluppato una capacità di distruggere le risorse naturali maggiore della possibilità dell’ambiente naturale di rigenerale: non è solo ingiusto, è molto pericoloso.

Perché i valori da cui si parte sono così importanti per l’azione politica? Perché le scelte politiche influenzano la vita delle persone. Un politico con dei solidi valori umani, con una coscienza attiva, fermo nei suoi principi morali, può riflettere su quali effetti avranno le sue scelte sulla vita dei cittadini.
Ciò che noi crediamo, i valori a cui ci ispiriamo se siamo sinceri si rifletteranno nelle nostre menti, e quindi nei nostri pensieri, nelle nostre parole e nelle nostre azioni.


I valori dell’equità, della giustizia sociale e della dignità umana sono gli antidoti contro il potente veleno del nostro tempo: l’esclusione. L’indifferenza agli altri. Il nemico principale della sinistra dello scorso secolo è stato lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, ed ha lottato per affermare il diritto alla vita, e ad una vita dignitosa, dei singoli esseri umani. Il modo in cui rilanciare oggi questi valori, per una sinistra nuova, dovrebbe essere l’affermazione del “diritto di avere diritti” , l’affermazione del valore di ogni singolo essere umano, combattendo l’indifferenza verso il prossimo e l’esclusione di una parte di umanità dalla possibilità di contribuire a costruire comunità inclusive, solidali e cooperative. Libertà civili e diritti umani saranno affermate da persone integre, che mettono al centro della loro riflessione e della loro azione il valore della vita umana. Questo è urgente in un mondo in cui “i principi trainanti dell’azione politica ed economica sembrano solo creare sofferenze ancora maggiori per coloro che si trovano in circostanze già difficili”. “In effetti l'ossessione per indici macroscopici come il tasso di crescita economica spesso finisce per mettere da parte la preoccupazione per la vita, la dignità e il sostentamento degli individui, così che l'incremento del ritmo dell'attività economica non riesce ad alleviare le difficoltà che le persone affrontano quotidianamente”.

Da qualche anno anche Papa Francesco, a partire dai valori della sua tradizione spirituale, sta lanciando una sfida al nostro attuale sistema economico: «Oggi dobbiamo dire “no a un’economia dell’esclusione e della iniquità”. Questa economia uccide. Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. Questo è esclusione. Non si può più tollerare il fatto che si getti il cibo, quando c’è gente che soffre la fame. Questo è iniquità». Un tema a cui non possiamo e non vogliamo rimanere indifferenti è il crescere delle diseguaglianze nel nostro mondo. Non solo tra aree geografiche, ma anche all’interno del nostro paese. Queste sperequazioni stanno creando divisioni, veri e propri muri che dividono persone anziane più garantite da giovani sempre più precarizzati, dividono fasce sociali sempre più abbienti e potenti da una massa di lavoratori impoveriti e meno garantiti. Ma all’interno di ogni gruppo crescono sperequazioni, come tra una pluralità di persone anziane costrette a sopravvivere con pensioni da fame, contrapposte a una minoranza che cumula vitalizi e pensioni d’oro.

Fondarsi su valori umanistici, rimettere al centro dell’azione politica collettiva gli esseri umani come persone singole e agenti sociali, è anche procedere con decisione, ma con gentilezza, grazie al metodo del dubbio, sulla strada di una umanizzazione della politica per coinvolgere un numero crescente di delusi e sfiduciati nell’ambizioso progetto di ricostruire una sinistra nuova. Questo perché la principale forza motrice per umanizzare la politica e l'economia è la solidarietà dei cittadini comuni che fanno sentire la loro voce spinti da un solido impegno per costruire insieme il proprio futuro collettivo
“In questo senso non sono i semplici numeri ma la forza e la profondità della nostra solidarietà a metterci sulla strada per l’umanizzazione della politica e dell'economia. La creazione di una solidarietà, nazionale e internazionale, tra cittadini comuni che non vogliono che nessuna persona sia infelice, è la chiave per trasformare la direzione della storia”



Vogliamo concludere citando una nota canzone di Ligabue:
“La storia non cambia se tu non la cambi”
Per tutto questo chiediamo ai nostri concittadini di unirsi ai fondatori della lista
SINISTRA NUOVA PER BOLLATE
per una nuova stagione della sinistra e per una politica gentile e dal volto umano nella nostra città.

Bollate 25 Aprile 2017
Link
https://www.sinistranuovaperbollate.it/carta_dei_valori-g4059

Share link on
CLOSE
loading